Roma, l’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano.

La struttura si trova nei pressi di Piazza della Repubblica ed è un blocco architettonico a se stante, pur facendo parte del più ampio complesso delle Terme di Diocleziano. Secondo gli esperti, l’ Aula, anticamente fungeva da Frigidarium. Il luogo, adibito a sala per esposizioni è raggiungibile varcando un portone porticato ed è composto da un unico grande vano. Per l’occasione la mostra è quella dell’ Arte Salvata, ovvero una serie di reperti recuperati negli anni, frutto di furti o scavi illegali, esposti al pubblico per la prima volta. Si tratta per lo più di vasi, boccette, piatti, coppe e giare di origine etrusca dalla fattura elegante e dalle decorazioni straordinarie con scene mitologiche. Curiosa è la serie di statuine femminili finemente dipinte, probabilmente menadi Rasna, identificate come antefisse di un antico tempio dell’Etruria. Completano la collezione diverse opere provenienti dalle regioni meridionali a orientamento ellenico. Al centro dell’ Aula Ottagona un altro piccolo gioiello, attraverso una lastra di vetro posta sul pavimento è possibile osservare alcuni resti sotterranei delle Terme di Diocleziano. Entrata gratuita il primo di ogni mese.

Piatto con figure marine. Foto: Greko2022

Cratere Apulo decorato e moneta d’argento con quadriga (sulla destra) Foto: Greko 2022

Brocca attica con volto decorato – Foto:Greko2022

Boccetta da profumo con disegno Cinghiale. Foto: Greko2022

Sotterranei Terme di Diocleziano. Foto: Greko2022

Panoramica Aula Ottagona – Foto: Greko2022

Coppe decorate con animali selvatici e tralci di vite di produzione Apula. Foto: Greko2022

Roma, il Calcio che conta… nel Rione

In occasione dei Play Off (spareggi) di Serie D per la promozione in C, si gioca il match tra Trastevere e Sambenedettese, quest’ultima compagine nota nel panorama calcistico italiano per i suoi trascorsi in Serie B. Il risultato in campo premia i marchigiani. Il pubblico vede una folta presenza di tifosi ospiti con due bei bandieroni rossoblu accompagnati da cori costanti al ritmo di tamburo. Una sola bandiera con l’effigie del leone sventola dal settore dei padroni di casa del Trastevere Stadium che al momento (stranamente), non gode di alcuna tradizione ultras o di un seguito di tifosi degno di nota. Ancora una volta, uno dei Rioni più celebri di Roma, fa capolino nel calcio che conta, aggiungendo un’altra partita importante alla storia del club amaranto.

Roma, Trastevere – Sambenedettese (Serie D) Foto:Greko2022

Roma, Trastevere – Sambenedettese – Foto:Greko2022

Trastevere – Sambenedettese, bandieroni Samb e bandiera Trastevere. Foto:Greko2022

Calcio, Lazio – Verona, Hellas Army

Serie A, ultima partita di campionato, a Roma il risultato tra i bianco celesti ed i giallo blu è di 3-3. Pubblico Lazio in grande spolvero con settori da tutto esaurito. Qualche centinaio di veronesi dietro lo striscione Hellas Army esprimono un tifo costante con cori, stendardi e sciarpe.

Roma, Hellas Army (Ultras Verona) Foto: Greko2022

Hellas Army a Roma – Foto:Greko2022

Roma, Santa Maria in Ara Coeli

Una lunga ed alta scalinata, una risalita al colle del Campidoglio dove svetta la facciata color mattone della Basilica di Santa Maria in Ara Coeli. Volgendo lo sguardo panoramico su Roma trionfa poco lontana la cupola della Sinagoga. L’interno della Basilica è sontuoso, vivamente barocco, in fondo è splendida l’icona mariana a cui è intitolato il luogo di culto. Il soffitto dorato, le colonne romane a crear le tre navate ad archetti, gli affreschi ed un pulpito in legno intarsiato color mogano, sono solo alcune delle magie di questo ambiente fortemente suggestivo. Accendo una candelina sottile, giallo miele, di quelle diffuse nei luoghi di culto ortodossi e la sistemo fiammante sulla sabbia di un braciere in corrispondenza del dipinto della “Madonna della Colonna”. Un portone laterale nella navata destra, immette direttamente sulla cima del Campidoglio in un angolo silenzioso che dopo pochi scalini rivela davanti a se la Lupa Capitolina che fiera su una colonna allatta i figli di Marte.

Roma, Santa Maria in Ara Coeli – Foto:Greko2022

Roma, curiosando al Foro Boario

A pochi passi dal maestoso Circo Massimo che si presenta con le sponde ricoperte di un brillante manto erboso, nella zona di Roma denominata “Foro Boario“, vi è la Chiesa di S. Maria in Cosmedin che ospita nel suo portichetto la famosa “Bocca della Verità“. Completamente gratuito l’accesso, l’interno del luogo di culto si presenta austero con colonne e capitelli di varia fattura, in parte di origine romana, che dividono l’area in tre navate con archetti dipinti. Nella parte superiore delle pareti, rischiarate da finestrelle, si intravedono alcuni antichi affreschi mentre il pavimento variopinto è in stile “cosmatesco“. Delle “icone” di scuola bizantina, poggiate su cavalletti, arricchiscono gli spazi della navata centrale. Meraviglioso il soffitto a “capriate” in legno. Continuando la passeggiata si arriva all’Arco di Giano, anche conosciuto come Arcus Divi Constantini, granitico monumento che svetta in un’ampia piazzetta pavimentata a sampietrini. Colpiscono la mia curiosità ciuffi di piante di cappero che sbuffano dalle sezioni retrostanti dell’Arco. Un angolo di “medioevo”, poco distante, è quello del “Passetto di S.Giovanni Decollato” caratterizzato da un archetto che rimanda ad una Roma di altri tempi. Il percorso si conclude con l’accesso alla Chiesa di S. Giorgio al Velabro alla quale è addossato l’interessante “Arco degli Argentari” dove è possibile ammirare dei notevoli bassorilievi di epoca imperiale. Il Luogo di culto invece, anticipato dal bel portico con iscrizioni marmoree incastonate sulle pareti, si presenta anch’esso austero, simile a quello di S.Maria in Cosmedin, con tre navate divise da colonne con capitelli ed archetti intonacati di bianco. Interessante l’affresco dell’abside a carattere sacro, del periodo medievale, ad opera di Pietro Cavallini. Siamo davvero nel cuore di Roma.

S.Maria in Cosmedin, Bocca della Verità – Foto: Greko2022
Roma, S.Maria in Cosmedin – ph:Greko2022
Arco di Giano – Foto: Greko2022
Passetto di S. Giovanni Decollato – Foto:Greko2022
S. Giorgio al Velabro – Greko2022
S. Giorgio al Velabro, affresco del Cavallini – Ph: Greko2022

Gironzolanno pe’ li vicoli

Quanno che gironzoli li vicoli
prova a proiettatte ner passato
guardanno naso in sù ‘gni case
ggiato
in cerca dei dipinti sulli spigoli

procedi tra botteghe dar sapore ottocentesco
der piccolo artigiano che fa antichi mestieri
te immagini er
passaggio dei cavalli coi cocchieri
su sti sampietrini mentre ciarli in romanesco

e mentre sto lampione resta appeso ar quer sostegno
diffonde luce fioca pe’ ‘sto scorcio co l’archetto
scorgo li soffitti a cassettoni e travi in legno
guardanno le finestre illuminate a st’ angoletto

così me posso immagginà d’esse un popolano
che aspetta che s’affacci lei de nobile casata
pe’ dije che la porto fori p’ annà a magnà romano
ma pure pe’ gironzolà pe’ sta città ‘ncantata

Sonetto romanesco a cura di Gabrielissimo, che esprime il fenomeno di immergersi, con un pizzico di fantasia, in un passato immaginario, passeggiando per i “Rioni” di Roma, dove ogni angolo riesce ad evocare profumi, voci e atmosfere dei secoli trascorsi.

Roma, Via dei foraggi – Foto: Greko2022

ROMA, CHIESA DEI SANTI SERGIO E BACCO DEGLI UCRAINI

Siamo nel cuore di Roma, Rione Monti. La mite piazzetta, resa gradevole dalle semplici fattezze di un’antica fontana, ospita la bianca facciata di un luogo di culto cattolico di rito bizantino, dedicato ai Santi Sergio e Bacco, soldati romani giustiziati sotto il mandato dell’imperatore Diocleziano per la loro fede cristiana. All’interno di questo edificio frequentato dalla comunità ucraina della città, spicca dietro l’altare, con i suoi riflessi dorati l’ icona della Santissima Madre di Dio di Žyrovici (detta Del Pascolo). Oltre a dipinti settecenteschi di scuola italiana, catturano la mia attenzione due icone sacre, una incorniciata da un mantile ricamato a mano, tipico delle culture dell’est e l’altra raffigurante i Santi Sergio e Bacco. Su dei bracieri posti ai lati, ardono fiamme di sottili candeline di cera d’api, dal colore giallo intenso. La passeggiata per le vie del Rione, in questo giorno di primavera romana, è allietata da una birra Messina in bottiglia, rigorosamente fresca!

Roma,  Chiesa Santi Sergio e Bacco – Foto: Greko2021
Icona cristiana a Santi Sergio e Bacco – Foto: Greko2021
Roma, Icona Santi Sergio e Bacco – Foto: Greko2021

Il Rione di Trastevere ed il bronzo del Trilussa

Nel Rione di Trastevere, nel cuore di Roma, c’è una piazza pedonale dedicata a Trilussa, uno dei poeti romani, che insieme al più “anziano” Gioacchino Belli, rappresenta la massima espressione della poesia romanesca. Linguaggio meno arcaico del Belli ma denso di ironia e saggezza. In Piazza Trilussa, alle cui spalle si sviluppano i vicoli caratteristici del Rione, il poeta viene celebrato con un bel busto in bronzo ed una targa in marmo che riporta uno stralcio di un suo sonetto. A pochi passi, Ponte Sisto ci permette una veduta deliziosa sul Tevere mentre le atmosfere jazz di sax e contrabbasso di suonatori di strada fanno da gradevole cornice a questo angolo dell’ Urbe particolarmente suggestivo.

Il bronzo di Trilussa a Trastevere – Foto: Greko2021

Festa fondazione sslazio1900

Si è svolta a Roma nei giardini di Piazza della Libertà nel quartiere Prati, la ricorrenza della nascita della società di calcio capitolina dalle tinte biancocelesti che ha compiuto ben 121 anni. Per l’occasione circa 500 tifosi hanno intonato cori sventolando bandieroni tra fumogeni colorati, torce e petardi manifestando autentica passione verso una realtà sportiva che rappresenta comunque un profondo legame con la città e la sua storia.

Roma 2021 – Ultras Lazio a Piazza Della Libertà – Photo: Greko
Roma 2021 – Ultras Lazio – Photo: Greko

Ponte Milvio biancoceleste

In occasione della partita di Serie A Lazio – Bologna, piazzale di Ponte Milvio risulta gremito, i tifosi della Lazio fanno partire un corteo dopo aver acceso alcuni fumogeni, in direzione Stadio Olimpico scandendo cori e battito di mani. A capeggiare il nutrito gruppo di supporters, quello che sarà da questo momento in poi lo striscione che andrà ad identificare il tifo della sponda biancoceleste del Tevere, caratterizzato da scritta bianca ULTRAS LAZIO su sfondo blu scuro. IRRIDUCIBILI, per scelta della Curva Nord dunque, sarà dopo circa 30 anni di militanza, un qualcosa che resterà comunque custodito nella leggenda e nella storia di questa parte della città.

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Roma, il nuovo striscione della Curva Nord Lazio – Photo:Greko2020

punti di vista e nozioni, cultura e società