Il gradino più basso del calcio, Elis – Atletico San Lorenzo

E’ il livello più basso del calcio, quello di quartiere, da dove tutto parte, siamo in Seconda Categoria Lazio e ad affrontarsi alle ore 11 di una domenica soleggiata, nello storico centro sportivo ai margini della zona romana di Casal Bruciato  al Tiburtino, ci sono Elis e Atletico San Lorenzo. Sui gradoni della piccola tribuna laterale non sembrano esserci sostenitori della squadra di casa, mentre i circa 25 “ultras” del San Lorenzo, alcuni con sciarpe e magliette inneggianti ai rossoblù si fanno sentire dopo un inizio in sordina, con vari cori e battito di mani; ampio ed originale il repertorio dei canti accompagnati da un paio di bandiere, sventolate però in modo discontinuo. Sulla recinzione sono appesi una bandiera curda a sfondo verde e due drappi, di cui uno più grande con scritta bianca Stay Athletic Stay Rebel su sfondo tartan scozzese. Esposta durante il match una scritta di carattere antifascista che rispecchia fedelmente l’ideologia che contraddistingue la realtà dell’ Atletico San Lorenzo. Sul campo il risultato di questo derby della Tiburtina è di 1-1 raggiunto all’ultima azione di gioco dall’ Elis. Spettatori totali circa 60.

Annunci

Roma Victrix 2019

Si è svolta in una calda domenica di ottobre, una nuova edizione del Roma Victrix, appuntamento di rievocazione storica, ancora una volta dedicato alla battaglia di Tapae tra Daci e Romani con il contributo del gruppo storico proveniente dalla Romania dei Terra Dacica Aeterna. Scenografia arricchita da tende di un accampamento militare (il castrum) e diversi banchi illustrativi con repliche di oggetti quotidiani in uso nell’antica Roma. Negli ampi spazi dell’area archeologica della Villa di Massenzio, sull’Appia antica, si svolge prima un duello tra gladiatori, poi l’accensione di un fuoco sacro ed infine la battaglia di Tapae con scoccar di frecce e fragore di gladii e falci su elmi, corazze e scudi. L’evento gratuito, ha visto una buona presenza di spettatori ed i più piccoli hanno avuto modo di partecipare attivamente grazie ad alcuni momenti a loro dedicati al fine di familiarizzare con la storia romana.

IMG_0002
Roma Victrix 2019 – Artigiana Dace. Foto: Greko
IMG_0024
Roma Victrix 2019 – Foto: Greko
IMG_0030
Roma Victrix 2019 – Foto: Greko
IMG_0033
Roma Victrix 2019. Dacie di Terra Dacica Aeterna (Romania) Foto: Greko
IMG_0003
Roma Victrix 2019 – Gladiatori – Foto: Greko

Due passi a Vasto, perla dell’ Adriatico

Nella regione Abruzzo, provincia di Chieti, Histonium si affaccia, dall’alto dei suoi cento quaranta metri sul livello del mare, sulle acque di un ampio golfo dalle numerose sfumature verde azzurro, che va da San Salvo a Punta Penna dove svetta solitario, il bianco vivo di un faro. Tra le attrazioni turistiche si  annoverano reperti di epoca romana e quelle relative a periodi più recenti come il Castello Caldoresco che, con fossato e ponte levatoio risulta austero e imperante in una delle piazze d’accesso al centro storico.  Il campanile di Santa Maria Maggiore, che da lontano caratterizza la silouette di Vasto, si erge sobrio tra i vicoli silenziosi, mentre il Duomo di San Giuseppe è il sito che di più carpisce la mia attenzione con il suo campanile con orologio e la facciata dall’impronta gotica con rosone. La pavimentazione a blocchi di pietra grigio scuro, contribuisce a rendere elegante la piazza dove sorge tale luogo di culto, che conserva al suo interno, l’interessante opera cinquecentesca dipinta su legno del trittico della Madonna della Misericordia a firma di Michele Greco da Valona. Un lungo e discreto belvedere, associato a scorci di notevole bellezza, fanno da cornice alla passeggiata che in pochi minuti si può svolgere a piedi incrociando con lo sguardo curioso, uno dei famosi trabocchi che si snodano lungo le coste abruzzesi, affiancato nel caso di Vasto Marina, dalla sinuosa figura germogliata da uno scoglio, della bagnante di bronzo, scultura innalzata alcuni decenni fa. Proprio tra le morbide acque della Marina, una barchetta in prossimità della riva, vende il pescato fresco, raccolto in un secchio,  dove spuntano in particolare piccole razze, pannocchie e sogliole che il pescatore pulisce con un coltellino per poi risciacquarle in acqua di mare, prima di consegnarle al cliente, sottolineando come queste siano ingrediente fondamentale del tipico brodetto alla vastese.

IMG_0109
Vasto, Duomo di San Giuseppe
IMG_0084
Vasto, Porta Catena
IMG_0089
Vasto, veduta del golfo

 

Festa dei Popoli a Roma

Come ogni anno a Maggio, si svolge l’iniziativa della Festa dei Popoli, allo scopo di far conoscere le realtà etniche presenti sul territorio italiano. Alcuni stands propongono piatti tipici delle varie nazionalità, una bandiera eritrea contrassegna il chiosco dello Zighinì accompagnato da ceci e injera, mentre il palco si popola di gruppi folcloristici che si esibiscono con un paio di brani o coreografie ciascuno.  Manifestazione decisamente scorrevole e colorata,  che si svolge ai piedi della facciata di San Giovanni, intrecciando lingue e costumi tradizionali di ogni provenienza. Le etnie rappresentate spaziano da quelle dell’Est Europa (Romania, Ucraina, Albania, ecc.),  a quelle del Sud America ed Africa. Molti i messaggi di fratellanza lanciati dal palco, un invito a sentirsi parte di un’ unica famiglia, pur mantenendo forti le identità culturali, intese come arricchimento reciproco.

 

 

Rievocazione storica fondazione di Roma

In occasione della ricorrenza del Natale di Roma, hanno sfilato da Circo Massimo ai Fori Imperiali, gruppi di rievocatori storici con costumi ispirati all’antica civiltà romana. Alcuni onagri in legno sostano sulla ghiaia del Circo, mentre delle vestali accendono il fuoco sacro circondate da legionari con fiaccole accese. Durante il percorso sfilano anche donne e bambini con costumi popolani o da matrone,  eleganti danzatrici ( come le Nimfe Dace dalla Romania o le Nereidi da Lavinio ), soldati con elmi crestati, scudi variopinti, lance e stendardi. A dire il vero, questa edizione, complice la pasquetta tanto cara ai romani per le gite fuori porta e le lungaggini burocratiche imputabili al Comune della capitale, ha visto un calo sostanzioso della partecipazione sia di spettatori che di rievocatori. Lo spettacolo è stato comunque apprezzabile nell’intento della divulgazione storica e per valore culturale.

IMG_0030
Natale di Roma 2019 – Foto: Greko
BLOG1
Natale di Roma – Foto: Greko2019
IMG_0013
Natale di Roma – Foto: Greko2019

 

IMG_0031
Natale di Roma – Foto:Greko2019
PLUTO
Roma, Nimfe Dace – Foto:Greko2019

Calcio, Lazio vs Chievo Verona (Serie A)

La già retrocessa Chievo Verona, fanalino di coda, espugna l’Olimpico. Curva Nord laziale dopo un inizio spumeggiante con bandieroni e sciarpata sulle note dell’inno di casa, esegue un silenzioso sciopero del tifo togliendo pezze e striscioni e disertando le prime file del settore, per motivi probabilmente legati al divieto di esporre delle scritte. Considerando la retrocessione in serie B del Chievo, la presenza dei sostenitori ospiti è giustificatamente esigua. Circa 30 supporters di Verona espongono 3 pezze, tra le quali North Side e Gate7. Nessun bandierone, qualche coro di incitamento ed alcuni battimani ad accompagnare l’insolita vittoria dei clivensi.

BLOG1
Roma, Lazio Vs Chievo Verona. Ultras Clivensi – Foto Greko2019
BLOG2
Roma, Ultras Chievo Verona – Foto: Greko2019

Calcio di quartiere, l’Avellino a Roma.

Lontano dai riflettori del “calcio moderno“, si svolge al Trastevere Stadium di Roma ai piedi dell’elegante Villa Pamphili, la gara valevole per i vertici della serie D tra i leoni trasteverini ed i lupi irpini dell’Avellino, quest’ ultima compagine di antica tradizione calcistica.

L’amaranto dei padroni di casa del Trastevere, sostenuto da un paio di bandiere, concede la maggioranza degli spalti e l’egemonia del tifo ai bianco verdi campani che con circa 200 presenze accompagnano la squadra con cori costanti ed originali. E’ un tipo di calcio meno raffinato, che in un soleggiato pomeriggio romano risulta gradevole, anche grazie alla possibilità di osservare il rotolare della sfera di cuoio, appena al di là di una semplice rete divisoria. Il mio sogno da bambinofino al 90° sarò il 12° sono alcuni tra gli slogan intonati dai bianco verdi assiepati nel settore ospiti. Un quartiere di Roma, assurto alla dignità di Rioneafferma dunque la sua presenza nella storia del calcio, anche grazie a questo match, nonostante la sconfitta tra le mura di casa sul verde manto d’erba sintetica.

Blogs
Trastevere – Avellino, Ultras Avellino Ph:Greko2019
IMG_0053
Trastevere – Avellino, Ultras Avellino Ph:Greko2019

 

punti di vista e nozioni, cultura e società